Sicurezza & Compliance

WCAG 2.2 AA: cosa rischia davvero un Comune se il sito non è accessibile

Per un Comune significa passare da “il sito si vede” a “il sito è usabile da tutti, anche con tecnologie assistive”.

calendar_today 28 agosto 2026 · person Heartwood Labs ·link Fonte: agid.gov.it
WCAG 2.2 AA: cosa rischia davvero un Comune se il sito non è accessibile
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Fonte news: https://www.agid.gov.it/it/accessibilita — agid.gov.it

Parte da una notizia di agid.gov.it del 28 agosto 2026: WCAG 2.2 AA: la soglia che ogni sito comunale deve superare. Per un Comune significa passare da “il sito si vede” a “il sito è usabile da tutti, anche con tecnologie assistive”.

In sintesi

Dal 28 giugno 2025 le Linee Guida AgID sull’accessibilità richiamano esplicitamente le WCAG 2.2 AA come requisito per i siti e le app della PA, in attuazione del D.Lgs. 82/2022 che recepisce l’European Accessibility Act. Non è un aggiornamento cosmetico: rispetto alle 2.1, le 2.2 introducono 9 nuovi criteri su focus visibile, drag-and-drop alternativo, autenticazione accessibile e supporto a input diversi, pensati per chi naviga da tastiera, con lettore di schermo o con disabilità cognitive.

AgID ha già avviato il ciclo di verifiche periodiche sui siti comunali e la dichiarazione di accessibilità è obbligatoria, pubblicata e aggiornata annualmente. In caso di non conformità, oltre alla segnalazione al Difensore Civico Digitale, sono previste sanzioni e l’impossibilità di attestare la conformità nei bandi PNRR/PA digitale. Per un sito istituzionale tipico (albo, SUAP, tributi) l’adeguamento non riguarda solo il template, ma contenuti, PDF, moduli e servizi integrati.

Cosa significa per PA e imprese

  • Accessibilità come requisito di gara, non come postilla: se il fornitore ti consegna un portale che fallisce i criteri 2.4.11 (Focus non oscurato) o 3.3.8 (Autenticazione accessibile), il Comune ne risponde. Inserire “conformità WCAG 2.2 AA verificata con metodologia AgID, con report e dichiarazione” nel capitolato sposta l’onere sul fornitore.
  • I contenuti prima del codice: il 70% delle non conformità riguarda editoria: immagini senza alt, PDF immagine, tabelle senza header, video senza sottotitoli. Formare redattori e uffici che pubblicano avvisi vale più di una patch al tema.
  • Continuità e reputazione: un cittadino che non riesce a pagare il nido online o a presentare una pratica SUAP perché il form richiede trascinamento del mouse senza alternativa abbandona il canale digitale e torna allo sportello, con costi e code.

Cosa fa Heartwood Labs

Siamo specialisti di accessibilità fin dalla progettazione: progettiamo e verifichiamo siti e app secondo WCAG 2.2 AA. Conduciamo audit secondo la metodologia AgID, con report delle non conformità ordinato per gravità e supporto alla dichiarazione. Essendo certificati ISO/IEC 27001:2024, trattiamo l’accessibilità insieme alla sicurezza, perché un form accessibile ma insicuro è comunque un rischio. Portiamo i siti verso la conformità senza rifare tutto da zero, intervenendo su template, componenti e flusso di pubblicazione.

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3 azioni concrete

  1. Autoverifica in 30 minuti: testa la home e un modulo (es. iscrizione nido) solo da tastiera (Tab/Shift+Tab) e con lo zoom al 200%: se perdi il focus o non arrivi all’invio, hai già due non conformità da correggere.
  2. Correggi i PDF più scaricati: esporta i 5 PDF con più download (bilancio, regolamento, modulistica) in PDF/UA con tag, titolo e lingua, e aggiungi alternativa HTML dove serve.
  3. Prenota un audit in formato AgID: in mezza giornata mappiamo i 55 criteri AA sul tuo sito, classifichiamo le issue per gravità e ti consegniamo piano di rientro e bozza di dichiarazione aggiornata.

Fonte primaria: agid.gov.it. Approfondimento a cura di Heartwood Labs, Bologna – partner ENEA, certificati ISO/IEC 27001:2024.

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